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Decrescita e Autoproduzione

Smoothie verde dello sportivo

Smoothie verde dello sportivo

Un frullato di kiwi, ottimo per un pieno di potassio

Siamo ormai proiettati verso l’orto primaverile e alle prese con semine, preparazione del terreno e trattamenti preventivi. Per fortuna, però, ancora qualcosa della stagione passata riesce ad allietarci nell’attesa del nuovo raccolto. Oltre a passate, conserve e marmellate, c’è ancora qualche frutto fresco che è sopravvissuto nelle cassette in cantina: sono gli amati kiwi che, colti da novembre a dicembre inoltrato, si sono conservati un paio di mesi al fresco, asciutto e buio, regalandoci frutta fresca in un periodo dove nel nord Italia possiamo deliziarci con poco.

È piuttosto difficile valutare il grado di maturazione dei kiwi sulla pianta, dato che il frutto non ha una dimensione standardizzata e la buccia non cambia colore, quindi si tende a raccoglierli acerbi prima delle prime gelate e a stoccarli in cantina in attesa della maturazione. Questi frutti sono in realtà bacche, prodotte da piante tipiche dell’Asia orientale dette actinidia, con rami simili a liane. La varietà che coltiviamo nel nostro giardino è quella verde, di forma ovale con buccia pelosa, specifica delle coltivazioni piemontesi.

L’actinidia non è un albero difficile da coltivare, per questo ve lo consiglio se cercate un albero da frutto per il vostro giardino. La pianta non raggiunge grandi dimensioni (a patto di potarla regolarmente), si adatta a climi temperati non troppo caldi e non patisce particolarmente il freddo, a meno che non si tratti di gelate precoci o primaverili; apprezza il terreno acido, fertile e ricco di sostanza organica. Per ottenere dei frutti bisogna tenere conto che l’actinidia è di una pianta dioica: questo vuol dire che esistono piante di kiwi femminili che fruttificano, e piante di kiwi maschili che sono fondamentali per l’impollinazione e vanno quindi piantate entrambe. Essendo una pianta rampicante, bisogna prevedere dei sostegni con fili metallici o pergole e mantenerli ordinati e non troppo folti con una corretta potatura. Sarebbe opportuno piantare dei fiori melliferi ai piedi dell’actinidia che, nonostante porti numerosi fiori nel periodo da maggio a giugno, non possiede nettare e non ha quindi capacità di attirare direttamente le api utili all’impollinazione.

Il kiwi è un frutto dal sapore particolare, ricco di acqua, di antiossidanti e di potassio, che lo rende un ottimo alleato dello sportivo; la consistente quantità di fibra agisce in maniera positiva sulla motilità intestinale prevenendo la stipsi e alcune forme di colon irritabile.

Devo ammettere che il kiwi mi piace così com’è e, se posso, preferisco mangiarlo al naturale o essiccarlo per aggiungerlo ai miei yogurt preferiti, ma se al termine della stagione alcuni kiwi sono ancora disponibili, faccio quello che mi riesce meglio: li frullo! Con i kiwi superstiti dell’inverno preparo uno smoothie ricco di potassio, perfetto per il reintegro dopo l’attività fisica, al quale aggiungo una pera per la dolcezza e una banana per la consistenza; questo frullato si può bere così o con l’aggiunta di latte o yogurt a scelta.

Smoothie verde dello sportivo(dosi per 2 persone)

  • Quattro kiwi di medie dimensioni
  • Una pera matura e dolce (tipo Williams)
  • Una banana
  • Acqua q.b.
  • Latte o yogurt a scelta (anche vegetale)

Se volete prepararlo in anticipo e conservarlo, vi consiglio di congelarlo, perché le sostanze nutritive tendono a dissolversi in fretta una volta rotte le pareti cellulari con il frullatore. Io verso il frullato nel forma cubetti del ghiaccio e una volta solidificato lo trasferisco in buste per congelatore riutilizzabili dove annoto contenuto e data di preparazione: in questo modo avrete sempre pronto il vostro frullato vitaminico (anche se vi consiglio di consumalo fresco).

Il nostro orto e il nostro frutteto possono darci grandi soddisfazioni anche nel periodo invernale!

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