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Decrescita e Autoproduzione

Il sapore della prima fragola

Il sapore della prima fragola

Come avere grandi soddisfazioni anche dal più piccolo dei fragoleti

Progettare e gestire orto e giardino non significa stravolgere completamente la natura che ci circonda: spesso, assecondandola, si fanno piacevoli scoperte, come con le erbe e gli arbusti spontanei che possono regalarci notevoli soddisfazioni. Nel nostro giardino, ad esempio, crescono spontaneamente delle fragole unifere, che si moltiplicano a vista d’occhio e rischiano spesso di essere calpestate o falciate con il tagliaerba; per ovviare a questo inconveniente e sfruttare la fortuna di avere questi piccoli frutti senza alcuno sforzo, ho deciso di creare alcune aiuole in cassoni per delimitarle e contenerle. Forse non mi sarebbe mai venuto in mente di creare delle aiuole per trapiantare le fragole, ma la natura è riuscita a stupirmi e ispirarmi.

Le fragole sono piantine piuttosto facili da coltivare: resistono bene agli inverni rigidi del nord Italia e non temono particolarmente il caldo estivo. Essendo piante tipiche del sottobosco non amano la luce diretta, quindi bisogna coltivarle in aiuole in mezzombra o ombreggiarle con un telo; il loro terreno ideale è leggermente acido e ricco di sostanza organica.

Come accennato prima, le mie fragole sono unifere, cioè fioriscono e producono frutti una volta soltanto nell’arco dell’anno (nel mio caso nel periodo da maggio a giugno); purtroppo, non avendole piantate direttamente, non ne conosco la varietà, ma hanno frutti grossi e lucenti dal sapore pungente. Esistono alcune tipologie di fragole che producono più fiori nell’anno, alcune fino all’autunno; per arricchire le mie aiuole e avere una produzione più prolungata, ho aggiunto anche io una varietà rifiorente detta “Mara de Bois”, che ha il sapore delle fragole di bosco e produce frutti di media dimensione con polpa soda e gustosa. Nei miei cassoni convivono, dunque, fragole unifere e rifiorenti, con frutti da sapore e dimensioni anche molto differenti tra loro.

Questo è il periodo giusto per piantare le fragole nel vostro giardino: potete acquistare le piante al vivaio o trapiantarle direttamente a radice nuda, come fa Matt The Farmer, che ci racconta il suo metodo in questo video molto esaustivo. Se non avete particolare fretta, potete acquistarne alcune e poi, gli anni successivi, moltiplicarle tramite gli stoloni. Le fragole, infatti, producono piante gemelle quando i rami laterali si allungano scorrendo sul suolo; i cosiddetti stoloni, una volta radicati, possono essere staccati dalla pianta madre e trapiantati dove desiderate. Potete utilizzare questo metodo per rinnovare il fragoleto ogni quattro o cinque anni, per ravvivare la produzione e diminuire l’insorgere di malattie.

Passaggi della costruzione di uno dei cassoni per le fragole.

Io ho scelto di delimitare l’aiuola delle fragole sia recintandola nel suo perimetro sia chiudendola in alto con un coperchio dotato di una rete. La mia è stata una scelta obbligata perché nella mia zona, piuttosto umida e piovosa, sono sempre in agguato le lumache che sono molto ghiotte di questi piccoli frutti: fino a che non ho messo una barriera tra loro e le fragole, sono riuscita a mangiarne ben poche. Per realizzare questi cassoni apribili utilizzo legna di recupero e pallet, chiudendo ogni fessura con la rete in plastica per recinzioni; l’apertura è garantita da alcune cerniere in metallo, unici materiali (insieme a chiodi e viti) che compro appositamente. Questo tipo di cassoni lo utilizzo anche per le verdure a foglia come insalate, spinaci e coste, che sarebbero presto divorate da queste voraci bestiole, rendendo vano tutto il mio lavoro.

Il fragoleto va pacciamato, preferibilmente con corteccia di pino o abete, che è un materiale lievemente acidificante; è utile coprire il terreno perché le piantine di fragole sono di piccole dimensioni e subiscono la concorrenza delle erbe infestanti, che vanno regolarmente asportate. Oltre a questa accortezza, sarà necessario concimare in superficie alla ripresa vegetativa poiché la fragola richiede molte sostanze organiche. Se volete sperimentare la consociazione, si dice che le fragole crescano rigogliose accanto a aglio e cipolla e che non disdegnino lattughe e ravanelli: non posso dare la mia opinione in proposito perché, come vi ho raccontato, le mie fragole occupano un’aiuola a parte al di fuori dell’orto. Vi consiglio di inserire le fragole nel vostro orto solo se avrete la pazienza di eliminare gli stoloni al momento della comparsa, perché in caso contrario le fragole si moltiplicheranno velocemente invadendo gran parte dell’aiuola.

Se non avete del terreno per un fragoleto, potete provare a far crescere alcune piantine sul vostro balcone, in una balconetta o comunque in un vaso di forma allungata, dove potrete posizionare due o tre piante; ricordate che la fragola teme i ristagni ed è quindi necessario inserire argilla espansa o materiale drenante sul fondo del vostro vaso.

Mi perdonerete se non vi consiglierò alcuna ricetta con le fragole: a noi piace mangiarle così come sono o, al massimo, coperte da un velo di zucchero. Il sapore della prima fragola è il riassunto della primavera.

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