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Green Planner

Green Planner

Come organizzo il mio tempo per gestire al meglio orto, giardino e frutteto.

Si dice che l’orto voglia l’uomo morto e, in effetti, di lavoro per mantenere uno spazio verde all’aperto ce n’è sempre moltissimo. Bisogna gestire il prato, potare gli alberi, ridimensionare siepi e arbusti, scegliere le colture annuali (senza tralasciare l’aspetto estetico) e mantenere in ordine attrezzi, patio e giardino. Purtroppo chi, come me, è pollice verde solo per hobby, deve fare i conti con il poco tempo disponibile nei weekend e spesso si ritrova a rincorrere lune e stagioni, inesorabilmente in ritardo e spesso deriso dai vicini contadini da generazioni.

L’unica soluzione per restare al passo con la natura è organizzarsi e programmare, procedendo per priorità e sfoltendo idee e progetti irrealizzabili, per non ritrovarsi nel pieno della stagione produttiva con una manciata di germogli striminziti e un frutteto sull’orlo della crisi di nervi.

Prima di tutto, vi consiglio di procurarvi un’agenda che utilizzerete solo per pianificare le attività legate a orto e giardino: su questo diario potrete annotare giorni di semina, temperature minime e variazioni meteorologiche (che vi torneranno utili negli anni seguenti), progetti creativi e liste della spesa di piantine e sementi. Non è necessario che sia complesso o ingombrante, basta una piccola agendina settimanale con indicazione delle fasi lunari, utili se desiderate seminare seguendo la luna o se volete realizzare un orto biodinamico.

Il mio progetto per l’orto e il calendario lunare de mese di marzo 2019

L’ideale sarebbe abbinare la vostra agenda ad un buon calendario dei lavori, suddiviso per fasce climatiche; ci sono, infatti, alcune procedure che vanno eseguite tutti gli anni sempre nello stesso periodo ed è bene calendarizzarle già durante l’inverno, suddividendole per periodo dell’anno a seconda di temperatura e ore di luce. Potete utilizzare questo libro come linea guida per annotare i lavori da fare mese per mese sulla vostra agenda e procedere speditamente senza avere la preoccupazione di aver dimenticato qualcosa; sicuramente la biblioteca della vostra città avrà un libro di questo tipo a disposizione, senza che dobbiate acquistarne uno.

Nella mia zona climatica, che corrisponde alla Pianura Padana/Prealpi, nel periodo invernale si effettuano prevalentemente potature e manutenzioni, poi al disgelo si prepara la terra per l’orto primaverile aggiungendo i concimi necessari. A partire da marzo bisogna ripulire le aiuole e piantare i bulbi estivi, effettuare le semine indoor e trapiantare eventuali nuovi alberi e arbusti; aprile e maggio sono dedicati principalmente all’orto e ai trapianti di fiori e erbe aromatiche. D’estate ci si occupa soprattutto di manutenzione del prato e gestione dell’orto, mentre a settembre e ottobre si diradano i bulbi estivi e si trapiantano quelli primaverili. Prima dell’arrivo dell’inverno si proteggono le piante che patiscono il gelo con tessuti appositi.

Seguendo questa linea generale, bisogna poi inserire quelli che sono i progetti eccezionali, cioè quelle modifiche o manutenzioni che sono specifiche dell’anno in corso e che non dovranno ripetersi in futuro. Dato che i progetti per migliorare il proprio spazio verde sono sempre moltissimi e si rischia di non portarne a termine nessuno per mancanza di tempo, io seguo uno schema logico che prevede: un macro progetto biennale, due grandi progetti annuali e sei progetti stagionali. Per macro progetto intendo un lavoro che per il suo completamento richiede più di una stagione, come ad esempio la progettazione e realizzazione di un capanno da giardino o di una siepe divisoria; un progetto annuale invece, come la riqualificazione di un’area o la creazione di un’aiuola fiorita, può concludersi entro la stagione estiva/autunnale senza protrarsi oltre; i cosiddetti progetti stagionali sono miglioramenti che richiedono al massimo un paio di weekend di lavoro e sono limitati al periodo primaverile/estivo.

Non mi stancherò mai di ripetere che la cosa importante è la programmazione e la calendarizzazione di tutti gli interventi di cui abbiamo parlato, che va fatta preferibilmente nei mesi invernali in maniera di non arrivare impreparati alle prime giornate primaverili. Può essere una buona idea completare già la vostra agenda entro il mese di gennaio, annotando progetti e manutenzioni ordinarie, distribuendole nei weekend utili nell’arco della stagione prevedendo eventuali imprevisti. È buona norma registrare anche le date delle fiere e degli eventi florovivaistici della vostra zona

La gestione del verde deve alleviare lo stress, non procurarne!

Una corretta programmazione vi permetterà di portare avanti progetti tecnici e creativi, sfruttando al massimo il tempo a disposizione e facendo ciò che amate e chi vi fa stare bene. Vi assicuro che sarà una grande soddisfazione mettere tante belle spunte accanto a ciò che vi siete programmati e il giardino ringrazierà!

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