Oh Alele

Decrescita e Autoproduzione

Adotta una (Pasta) Madre

Adotta una (Pasta) Madre

  necessario] autoprodurre il più possibile: beni alimentari e altri beni; analizzare, valutare e promuovere i vantaggi dell’autoproduzione rispetto all’acquisto di merci in termini di maggiore qualità dei beni utilizzati, conservazione e trasmissione del saper fare, creazione di momenti di nuova socialità.

Dal Decalogo per la Decrescita Felice del MDF

Il mio primo incontro con l’autoproduzione è stato tramite il Lievito Madre. È successo per caso: è stato uno di quegli incontri di serendipità del tutto inattesi in cui percepisci l’importanza di ciò a cui stai assistendo, ma non ne comprendi il significato.

Qualche anno fa mi è stato regalato un pezzetto di pasta acida piuttosto malridotta che, a partire da un corso di panificazione, aveva fatto avanti e indietro in vari frigoriferi e dispense senza mai trovare una vera casa. L’ho adottata senza sapere ciò a cui andavo incontro e ho cercato di documentarmi a riguardo,mettendo insieme informazioni frammentarie di siti, blog e qualche libro. Oggi posso dire che il Lievito Madre faccia ormai parte della mia routine quotidiana e sono felice di non essermi fermata alle apparenze (non proprio rassicuranti)di quel primo incontro.

Il Lievito Madre (o Pasta Madre) non è altro che un composto di acqua e farina che fermenta e lievita naturalmente grazie ai microrganismi naturalmente presenti nella farina, nell’acqua, nell’ambiente e in tutto ciò che viene a contatto con l’impasto; per questo si dice che ogni Lievito Madre è unico, perché in un certo senso assorbe ciò che lo circonda e muta a seconda dell’ambiente, del tipo di farina, delle mani di chi lo lavora. Si utilizza come un vero e proprio lievito in sostituzione al lievito di birra o ai lieviti sintetici per panificare, per impastare la pizza o per la creazione di grandi lievitati tradizionali come Panettone, Pandoro, Colombe e così via.

Altro che Lievito Madre, qui si tratta di un vero e proprio (lievito) figlio!

Il Lievito Madre è una microflora caotica e dinamica che per restare in vita e proliferare necessita di cure continue: se conservato a temperatura ambiente va nutrito ogni 24/48 ore con rinfreschi di acqua e farina, ma anche in frigorifero, nonostante la bassa temperatura rallenti il processo, è necessario nutrirlo ogni sette giorni. Inoltre non si può utilizzare così com’è negli impasti: prima di ogni utilizzo va nuovamente rinfrescato, bisogna attendere che maturi e poi solo allora è possibile utilizzarlo nelle proprie ricette.

Se ha una gestione così impegnativa, perché allora utilizzare il Lievito Madre? Prima di tutto per riscoprire gli aromi naturali e materici dei nostri nonni: il gusto del pane preparato con il Lievito Madre è più intenso, ha un sapore e una fragranza unici che non sono frutto di una semplice convinzione istintiva, ma hanno base scientifica nel tipo di fermentazione che avviene all’interno della pasta acida e all’interno dell’impasto con essa creato.

Non solo. I prodotti realizzati con Lievito Madre sono più digeribili, sia per effetto dei tempi di lavorazione più lunghi sia grazie all’attività compiuta dai batteri lattici; senza contare che si conservano molto più a lungo di quelli realizzati con lievito di birra, dandoci così la possibilità di contenere i costi energetici di produzione casalinga.

In un prodotto realizzato in casa con Lievito Madre non ci sono additivi chimici, le farine vengono scelte con cura in base alle caratteristiche tecniche e organolettiche e non secondo processi produttivi finalizzati alla sola riduzione dei costi a scapito della qualità.Il lievito conservato e riutilizzato in questa maniera ha minore impatto ambientale, meno trasporti, meno imballaggi, e ci conduce sempre più verso quel“meno è meglio” a cui aspiriamo nella Decrescita Felice.

Infine ,ciò che viene considerato il suo più grande difetto è invece il suo più grande pregio: i lunghissimi tempi di lavorazione e gestione ci obbligano a rallentare, a comprendere i cicli della natura, ad allontanarci dai ritmi industriali e ad ascoltare di più il ritmo biologico, le stagioni, i tempi naturali.

Fette di pane

Se volete saperne di più sulla creazione e la gestione pratica del Lievito Madre vi consiglio di visitare il sito di Andrea Bianchi e il suo interessantissimo gruppo facebook dove numerosi appassionati si scambiano consigli e ricette con Lievito Madre solido e liquido. Se invece preferite una lettura cartacea, vi consiglio “Facciamo il pane. Manuale pratico con oltre cinquanta ricette per imparare a fare il pane con il lievito naturale” disponibile al prestito in numerosissime biblioteche italiane, anche tramite prestito interbibliotecario gratuito (se non siete già iscritti, vi consiglio di contattare la vostra biblioteca di zona per conoscere i dettagli del servizio).

Se non ve la sentite di creare il vostro lievito da zero, ci sono molti appassionati disposti a donarvi un pezzetto della loro Pasta Madre dalla quale potete partire per creare le vostre originali ricette di lievitati completamente fatti in casa e riscoprire il sapore del pane di una volta.

Vi ho convinti ad adottare il vostro Lievito Madre?

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